GDPR per i grandi colossi come Facebook e Google

Facebook e Google usano molti sistemi per condizionare le scelte degli utentiin termini di privacy. L’introduzione del GDPR ha, di fatto, obbligato tutte le aziende a rivedere le proprie politiche legate alla privacy. Fra i diritti degli utenti ci sono quelle legati al rivedere i consensi per la privacy oltre che potersi cancellare totalmente da un servizio, ottenere una copia di tutti i loro dati ecc.

Facebook
Facebook ha fornito una soluzione che porta a vantaggi per la sua attività di raccolta dei dati, rispetto a una più complicata per personalizzare le opzioni legate alla privacy. L’analisi indica che Facebook utilizza frasi e formulazioni tese a mettere in guardia più del dovuto l’utente su eventuali cambiamenti. Facebook, inoltre ha introdotto il sistema del riconoscimento automatico dei volti, che associa ogni viso a un utente determinato “taggandolo”.

Google
Le schermate per il GDPR hanno diversi passaggi in cui gli utenti sono indirizzati indotti a scegliere impostazioni “predefinite nascoste”. Non viene invece però fornita nessuna spiegazione su quelli che  otrebbero essere i benefici nella disattivazione della pubblicità personalizzata. Gli utenti che scelgono di non accettare le impostazioni consigliate si vedono proporre una lunga lista di opzioni tra cui scegliere, con scarsa chiarezza.